Terremoto dell’Aquila: la vera prevenzione passa da un’edilizia consapevole. L’Italia è all’avanguardia anche in questo ma nessuno lo sa.

Abbiamo inventato un sistema rivoluzionario per costruire case in grado di resistere ai terremoti: si chiama Sofie.

A vedere le immagini di distruzione e tragedia che scorrono sugli schermi delle tv c’è da rimanere allibiti e senza parole: interi quartieri della città dell’Aquila rasi al suolo e completamente distrutti, colpa della forza immane della terra che si è scatenata per soli 20 secondi ma con risultati devastanti, su case e persone.
Malgrado l’intervento immediato della Protezione Civile e del resto della macchina dei soccorsi, che già all’alba aveva raggiunto l’Aquila insieme a Vigili del Fuoco ed esercito, la tragica contabilità dei morti di quello che già annuncia come il più devastante terremoto del nuovo millennio è alta: oltre 100 morti mentre stiamo scrivendo ai quali sono da aggiungere centinaia di dispersi, 1500 feriti e oltre 100mila sfollati.
Una triste tragica conta che già si è ripetuta troppe volte nel nostro paese che purtroppo, per quasi la totalità del suo territorio, è zona ad alto o altissimo rischio sismico.
Un’ovvietà che diventa drammatica evidenza di fronte a questi disastri ma che tutti fingono di dimenticare una volta superata l’emergenza, sfoggiando un senso di fatalità che trascende l’incoscienza.
Allora che fare, verrebbe da dire, sopraffatti dal senso d’impotenza?

Terremoto dell’Aquila: la vera prevenzione passa da un’edilizia consapevole. L’Italia è all’avanguardia anche in questo ma nessuno lo sa.ultima modifica: 2009-04-06T19:54:39+02:00da quicasa.it
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Un pensiero su “Terremoto dell’Aquila: la vera prevenzione passa da un’edilizia consapevole. L’Italia è all’avanguardia anche in questo ma nessuno lo sa.

  1. Oggi,in Italia ,la politica ,é in mano ai delinquenti; ecco perché certe cose accadono;oltretutto ci siamo inventati un corpo di primo intervento(protezione civile),che vive e si arricchisce sulle disgrazie altrui.E quando disgrazie non c’é ne sono se le crea, per avere lavoro e quindi soldi,vedi per esempio gli incendi boschivi.essi sono pagati solo quando ci sono delle disgrazie e quindi hanno tutti gli interessi a crearsele.Cordialmente Marco

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